Responsabilità come capacità di rispondere

Non c’è il minimo dubbio che uno dei problemi che caratterizza lo stato italiano sia una forte carenza nel “fare”, una dispersività diffusa nella macchina amministrativa, in definitiva una scarsa efficienza, diffusa a tutti i livelli. Ma per risolvere il problema non basta che qualcuno lo voglia risolvere. Bisogna che chi lo vuole risolvere abbia consapevolezza delle cause antropologiche e meccaniche del problema e soprattutto sia a sua volta efficiente e responsabile. Cioè capace di rispondere oltre che volenteroso.

Altrimenti il danno che si crea sarebbe ancora peggiore del problema evidente, cioè scoraggerebbe definitivamente i pochi che, nel loro ambito, sarebbero effettivamente, culturalmente, antropologicamente e biologicamente “capaci di rispondere” se fossero organizzati e pianificassero un’azione risolutiva.