Vanità e Politica

La vanità è il maggior difetto biologico di ogni essere vivente, coincidendo con la tendenza a perdere potenza, interesse e attenzione per la realtà, a favore del bisogno di essere visti e riconosciuti.

Vale per ogni essere vivente ma per l’uomo coincide col centro di ogni altro problema.

Per l’uomo è il contrario dell’amore, cioè dell’attenzione all’oggetto.

E’ una posizione dello spirito.

Vale per tutti. Vale nella famiglia, nel lavoro, nell’arte, in filosofia, in scienza.

Per un guerriero, che verrà ucciso facilmente se la sua attenzione sarà rivolta al proprio gesto e non al suo avversario, e vale, più banalmente, per un politico, a cui la vanità sottrae costantemente energie rispetto alla ricerca e al lavoro per il bene della comunità.

La vanità è in agguato e si insinua in ogni uomo. Possiamo affermare che oggi è il tratto dominante dell’umanità. Oggi in politica ogni altro difetto è un dettaglio rispetto a quello della vanità.

Il politico vanitoso è il più inefficiente, il più ladro perché ruba alla collettività un ruolo che non gli compete antropologicamente.

Il più pericoloso perché non ha un progetto reale e consapevole e il danno che può procurare alla comunità è quindi totalmente imprevedibile. Il più insincero perché mente a se stesso. Nessuna regola, procedura, legge frenerà la sua ambizione personale e il suo egoismo perché la vanità si insinua, non si mostra e anzi si maschera e si addobba anche con buoni sentimenti, buone intenzioni, belle parole e persino begli occhi. Si distingue molto più difficilmente rispetto ad altri difetti evidenti, alla disonestà, all’egoismo, all’ottusità, alla violenza, all’avidità. La vanità saprà insinuarsi tra le regole scritte, saprà mostrarsi con altri aspetti, saprà mostrarsi generosa e buona.

Per definizione la vanità è mascheramento. Ma è il peggiore dei difetti e il più dannoso per il bene comune.

Attenti ai vanitosi e attenti alla vanità che è in voi e che per sua natura cresce mangiandovi energie e tempo.

Se fate politica, certamente potete dimostrare a voi stessi che non siete vanitosi abbandonando il vostro ruolo di comando appena avete dubbi sulla vostra capacità e responsabilità (come capacità di rispondere). Oppure lasciando il vostro ruolo di comando a chi ha maggiori capacità di voi nel gestire la cosa pubblica. Ma non potete comunque evitare la vostra vanità se nel vostro cuore alberga vanità. Persino la modestia diventa vanità se il vostro cuore è vanitoso. Non potete farci niente se non prenderne atto e sforzarvi di correggervi con attenzione e concentrazione.

Senza fretta e senza presunzione.

 

 

 

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